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Storia del fumetto porno horror

Sin dai suoi albori, la cinematografia (ma anche la letteratura) dell'orrore si e' sempre distinta per i suoi ammiccamenti piu' o meno espliciti verso la sfera dell'erotismo, ammiccamenti che si sono via via intensificati sempre di piu' con il passare degli anni.

Difatti, per un appassionato del cinema dell'orrore anni '60/'70 (soprattutto di quello italiano) non e' raro vedere alcune delle sue pellicole preferite spesso catalogate anche all'interno della categoria "sexploitation"… riferimenti sessuali abbastanza espliciti e donne discinte, anche se non si puo' dire che costituissero un vero e proprio "marchio di fabbrica" del genere, erano infatti pratica abbastanza comune nei vari gothic-horrors dell'epoca. Come al solito, il discreto successo di pubblico non manco' di scatenare un processo imitativo e di sfruttamento intensivo del genere, che pero' stavolta non colpi' il cinema ma un altro organo di comunicazione popolare a larga diffusione: il fumetto. E' infatti risalente al 1969 (quasi parallelamente all'uscita della rivista "Horror") quello che puo' essere considerato come il primo fumetto "Porno-Horror" italiano: JACULA. Pubblicato dalla casa editrice Ediperiodici, questo fumetto racconta le avventure di una vampira (Jacula, appunto) seducente e perversa, che, per qualche strana opera di magia, e' capace di aggirarsi tranquillamente anche alla luce del sole. Le storie sono un cocktail discretamente ben riuscito di situazioni e personaggi che molto devono al classico romanzo/cinema del terrore (Jack lo Squartatore, l'Uomo Invisibile…) e scene scabrose ad alto contenuto erotico, comunque sapientemente dosate e mai troppo "eccessive". Tra le varie avventure di Jacula merita sicuramente una menzione quella in cui lei e' testimone dei misteri del ciclo di Chtulhu di Lovecraftiana memoria, esempio che illustra benissimo la "base" da cui partivano gli sceneggiatori delle storie. Il gradimento di pubblico si dimostro' così alto che, negli anni successivi, le pubblicazioni di questo genere si moltiplicarono letteralmente (talvolta, come e' facilmente prevedibile, con esiti alquanto disastrosi…): la Ediperiodici affianco' alla gia' navigata (scusate il doppio senso…) JACULA le testate OLTRETOMBA, OLTRETOMBA COLORE e OLTRETOMBA GIGANTE, mentre la casa concorrente Edifumetto ne varo' altre cinque, IL VAMPIRO, I NOTTURNI, I SANGUINARI, LO SCHELETRO e VAMPIRISSIMO, tutte collane, almeno agli inizi, caratterizzate da una discreta qualita' che le poneva ad un livello superiore rispetto alla normale produzione pornografica, grazie anche alla presenza di alcuni autori di talento rigorosamente coperti dall'anonimato. Tra i personaggi "fissi" di questa produzione bisogna certamente ricordare ZORA LA VAMPIRA: nata editorialmente nel 1972, Zora e' un'avvenente mezza-vampira bionda con il volto dell'attrice Catherine Deneuve (ispirarsi al volto di un'attrice/attore e' da sempre una prassi abbastanza usuale… per quanto riguarda il fumetto horror, si ricordano SUKIA ispirata ad Ornella Muti ed il famosissimo DYLAN DOG che ha le fattezze di Rupert Everett). Le sue avventure sono caratterizzate da situazione orrorifiche, fantastiche e poliziesche sempre abbondantemente caratterizzate da una buona dose di erotismo e sensualita': in alcune di queste, Zora si trova ad affrontare il suo creatore, il Conte Dracula (che pero' lei ripudia e combatte in tutti i modi) ed addirittura Satana in persona! Un forte legame con Satana lo ha anche BELZEBEA, luciferina creatura le cui avventure sono caratterizzate, piu' che dalla componente erotica, da un delirante umorismo nero e da fortissime (per l'epoca) sequenze splatter, cosa che rende questa testata un misconosciuto gioiellino facilmente apprezzabile anche dai palati più "casti". Una serie invece che casta e' ben poco era l'interessante WALLENSTEIN. Il protagonista questa volta non e' una donna, ma una creatura tanto misteriosa quanto orribile ("un impasto di carne viva che si riproduce in continuita' trasudando sangue e pezzi di pelle", per dirla con le parole degli autori): dopo aver assistito alla morte del conte Wallenstein per mano della sorellastra, il mostro ne vendica l'omicidio per poi assumerne l'identita' grazie ad una maschera di caucciu'; la fidanzata del conte non tarda a scoprire tutto, ma decide di restare ugualmente al fianco della creatura, diventandone l'amante. Da quel momento e' tutto un susseguirsi di situazioni e avventure grottesche letteralmente infarcite di sangue, sesso (parecchio) e violenza, anche se mai volgari e sempre caratterizzate da una notevole ironia di fondo, in cui il mostro ricopre il ruolo di un singolare giustiziere. Piccola nota: per i "fumettari" piu' accaniti può risultare interessante tracciare un parallelo con la ben piu' celebre (e seguente) serie horror americana, SWAMP THING… provare per credere… Purtroppo, dopo decine di testate e con l'andare degli anni, il filone del "Porno-Horror" era destinato a mutare le sue ambientazioni "d'epoca" rilevate dalla tradizione letterario/cinematografica del gotico (vecchi manieri, lager nazisti, le isole caraibiche e i loro riti voodoo…) in favore di scenari ben più moderni, dove l'"orrore" che viene presentato e' solo quello della vita quotidiana e dove a vampiri e licantropi si sono sostituiti maniaci omicidi, delinquenti e chi piu' ne ha piu' ne metta… vorra' dire che ci consoleremo con la futura continuazione delle avventure di ZORA LA VAMPIRA (in volumetti monografici che pero' saranno distribuiti solo nelle librerie specializzate). L'orrore (erotico) continua…

 
       
 
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All'interno elencazione e trame dei fumetti cult del genere porno horror, come la storia ci insegna il porno italiano ha fatto scuola fra i fumetti di questo tipo.

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