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Rhine

Seguendo la linea della più stretta metodologia scientifica è a tutti (o quasi) nota l'opera di Joseph Banks Rhine il quale studiò i fenomeni paranormali nel proprio laboratorio. Per analizzare i risultati si attenne alle più moderne e sicure tecniche di calcolo statistico. A Rhine non interessava tanto studiare i fenomeni della grande medianità, ma piuttosto mettere in evidenza quel poco di paranormalità che riteneva essere presente in tutti noi. Prese come soggetti da sperimentare in massima parte degli studenti della sua università i quali rientravano nella media come capacità paranormale. Ma conducendo con essi un numero elevatissimo di prove poté mettere in evidenza anche minime capacità paranormali e confermare così la loro reale esistenza. Mise alla prova anche alcuni soggetti che si presentarono volontariamente asserendo di possedere determinate capacità nel campo del paranormale. Facendo un numero elevatissimo di prove, anche questa minima capacità presente in tutte le persone poteva essere evidenziata e poteva essere utile per dimostrare la realtà della fenomenologia paranormale e le sue caratteristiche generali. Le prove erano di vario genere come cercare di influenzare la caduta di dadi in modo da ottenere punteggi più alti della media oppure cercare di ottenere una determinata faccia del dado più spesso delle altre (ad esempio che il 3 uscisse più volte degli altri valori). In seguito i dadi furono fatti scivolare da un piano inclinato per rendere il fenomeno sempre più indipendente dagli operatori, poi si utilizzarono complessi macchinari per evitare ogni pur minimo contatto tra i dadi e gli sperimentatori o i soggetti esaminati. Gli esperimenti di Rhine nel campo della PK durarono 9 anni e, spesso, furono coronati da entusiastici risultati.
Questo tipo di sperimentazione, detta quantitativa perché basato su un numero grandissimo di prove e di soggetti, ha il vantaggio di poter meglio valutare come certi fattori possano favorire o sfavorire la manifestazione del fenomeno paranormale. In particolare si è visto come il fenomeno possa essere condizionato dall'età e dal sesso dei soggetti, dal loro stato di salute, dalla somministrazione di farmaci e di droghe, da particolari stati di coscienza, dallo sperimentatore, dallo spazio e dal tempo, dal rapporto soggetto-bersaglio, dalla stanchezza che subentra dopo un certo numero di prove, dal fatto di credere o di non credere ai fenomeni paranormali, etc.

 
bruno severi
 

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