I moderni poltergeist Venendo a casi più recenti, documentati con più rigore e (per quanto possibile) in condizioni di maggior controllo, interessanti sono quelli verificatisi negli anni Sessanta e Settanta, in gran parte indagati dal già citato William Roll. Uno dei più clamorosi, considerato ancora oggi inspiegabile, è il caso verificatosi a Miami nel 1967. Qui nei magazzini della Tropication Arts, una ditta specializzata nella vendita all’ingrosso di souvenirs della Florida, accadevano fatti alquanto curiosi. A un ritmo piuttosto frequente alcuni grossi scatoloni posti sui robusti scaffali nelle varie corsie del magazzino continuavano inspiegabilmente a cadere, mandando in pezzi il loro contenuto (bicchieri decorati, portacenere, statuine, bottiglie ecc ...). I fatti si verificavano in diverse zone dell’area di stoccaggio.
Quando i danni subiti cominciarono a raggiungere il livello di guardia, rischiando di compromettere l’attività della ditta, uno dei due soci il signor Laubheim si decise a chiedere l’intervento della polizia. Sul posto venne mandato l’agente William Killin che dopo aver assistito alla rottura di un bicchiere e al rovesciamento apparentemente inspiegabile di due scatole, decise di interpellare i suoi superiori. Sul posto si recarono oltre agli ufficiali di polizia anche Howard Brooks, prestigiatore di professione e lo stesso William Roll. Ci si accorse quasi subito che i fenomeni accadevano quando era presente un certo Julio Vasquez, un profugo cubano di diciannove anni. Se Julio se ne andava cessavano anche i fenomeni. Il ragazzo fu controllato dagli esperti che esclusero la burla. Julio venne anche sottoposto a una serie di test parapsicologici per verificare eventuali sue capacità psicocinetiche (la psicocinesi, lo ricordiamo, è la presunta facoltà di muovere oggetti con la forza del pensiero). I risultati degli esami furono però deludenti. Se la mente di Julio era la causa scatenante dei fenomeni questi erano da lui provocati inconsciamente. Durante gli studi effettuati da Roll sul caso del poltergeist di Miami, vennero utilizzati per la prima volta anche degli appositi oggetti-bersaglio per poter meglio controllare lo spostamento degli stessi nei punti in cui maggiore era l’attività del fenomeno. Nel 1978 un altro caso si verificò a Enfield in Inghilterra. Qui il poltergeist rivolgeva le sue attenzioni non solo alla casa ma anche alle persone. In particolare una ragazzina di nome Janet di notte veniva violentemente sbalzata fuori dal suo letto. Nella casa si udiva anche una voce cavernosa e i voli di oggetti erano all’ordine del giorno. Una volta, stando al racconto dei testimoni, una forza invisibile sollevò addirittura una cucina a gas e scaraventò fuori dalla finestra un divano ... Sempre contro le persone sembrava accanirsi anche il poltergeist di Indianapolis nel 1962. Una giovane donna Renate Beck e sua madre la signora Lina Gemmecke vennero a più riprese punte da qualcosa di invisibile. I segni sulle braccia delle due donne erano inequivocabili. Per capirci di più William Roll, che si occupò anche di questo caso, andò a vivere per qualche tempo nella casa delle due donne. Nell’abitazione viveva anche Linda una giovane ragazza figlia della signora Beck che però non era stata presa a sua volta di mira dal misterioso fenomeno. Tutto era cominciato la mattina del 10 marzo mentre la signora Beck e sua madre facevano colazione una tazza che la signora Gemmecke aveva posato sul lavandino volò per più di tre metri attraverso la stanza schiantandosi contro un muro. Mezz’ora dopo sempre in cucina una serie di punture o morsicature comparvero sulla pelle delle due donne. La cosa si ripeté poche ore dopo ma questa volta e per tutte le volte successive la vittima fu solo la signora Gemmecke. Nei giorni seguenti mentre era presente anche Roll capitava spesso che la donna lamentasse morsicature al braccio e alle gambe. Tutto questo avveniva in concomitanza con altri eventi come colpi nei muri e volo di oggetti. Pur indagando a fondo Roll non venne a capo del mistero anche se ipotizzò che la signora Gemmecke potesse cadere saltuariamente in uno stato dissociativo durante il quale avrebbe potuto provocare i fenomeni senza peraltro ricordarsi di averlo fatto una volta tornata in sé.
Tuttavia questa ipotesi non poté essere dimostrata e la signora Gemmecke esasperata per gli accadimenti che la perseguitavano se ne andò dagli Stati Uniti tornandosene nella nativa Germania. Da quel momento i fenomeni cessarono. |