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(5) UFO è l'acronimo inglese per Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object , ovvero oggetto volante non identificato (in italiano, e in generale nelle lingue neolatine, l'acronimo è appunto OVNI). Con il termine UFO si intendono oggetti volanti che l'osservatore non è riuscito a ricondurre a qualcosa di conosciuto e non imputabili a fenomeni naturali a lui noti (come ad esempio stelle cadenti, ovvero meteore, fulmini globulari o altri fenomeni atmosferici), oppure a fenomeni artificiali noti. Spesso i satelliti artificiali vengono erroneamente scambiati per UFO.
È assai popolare anche il termine disco volante (dall'inglese flying saucer, letteralmente piatto volante), utilizzato a partire dagli anni Quaranta del XX secolo (sebbene la forma degli UFO non sia sempre discoidale).
 

Il termine UFO viene in genere utilizzato dal grande pubblico per indicare manufatti o navi spaziali di provenienza extraterrestre, che però è solo la più diffusa tra le varie ipotesi sulla loro origine. Difatti UFO, come già detto dianzi, significa solo oggetto volante non identificato, cioè la sua definizione prescinde dalla natura terrestre o meno del velivolo. Occorre sottolineare che UFO ed extraterrestri non rappresentano lo stesso concetto.
La disciplina che si propone di studiare gli UFO è chiamata Ufologia ed è considerata una pseudoscienza.
Gli oggetti non identificati che vengono avvistati sotto la superficie del mare vengono invece definiti USO (Underwater Submerged Objects). <<indietro

(6) La telepatìa, detta anche trasmissione del pensiero, è la ipotetica capacità di comunicare con la mente, cioè senza l'utilizzo di altri sensi o strumenti. Il termine "telepatia" venne introdotto nel 1882 da F.W.H. Myers e deriva dal greco τηλε, tèle (lontano) e πάθεια, pàtheia (sentimento). Come la precognizione e la chiaroveggenza, la telepatia fa parte delle cosiddette percezioni extrasensoriali o ESP e più in generale, di quello delle presunte "facoltà paranormali". Rientra nel campo di indagine della parapsicologia.
I primi studi su questa presunta facoltà paranormale furono condotti dalla Società per la Ricerca Psichica di Londra, verso la fine dell'Ottocento.
Il primo laboratorio di parapsicologia fu costituito negli anni 1930 negli Stati Uniti d'America, quando il professor Joseph Rhine della Duke University di Durham (Carolina del Nord) condusse numerosi esperimenti, con l'ausilio ad esempio delle carte Zener, per accertare l'effettiva realtà della telepatia. Tuttavia i lavori di Rhine presentavano diversi errori metodologici e furono in seguito ampiamente criticati.
Negli anni 1970 un altro parapsicologo americano, Charles Honorton, si interessò di telepatia introducendo una nuova metodologia di studi, chiamata tecnicamente Ganzfeld (dal tedesco "campo uniforme"). Negli esperimenti di Honorton un soggetto ("percipiente") veniva isolato sensorialmente applicando ai suoi occhi due mezze palline da ping-pong e alle sue orecchie una cuffia che emetteva un "rumore di fondo". In queste condizioni di deprivazione sensoriale, il soggetto doveva cercare di recepire immagini o informazioni inviate da un'altra persona ("agente") posta in un'altra stanza. Anche Honorton pensava di aver trovato risultati statisticamente positivi a favore dell'esistenza della telepatia. Tuttavia, come venne dimostrato dallo psicologo Ray Hyman, anche in questo caso erano stati commessi numerosi errori metodologici.
Al momento non esistono dimostrazioni scientifiche dell'esistenza di tale capacità. La nota associazione scettica James Randi Educational Foundation ha messo un premio di un milione di dollari per chiunque sia in grado di dimostrare un fenomeno di telepatia (o altra facoltà paranormale) in condizioni di adeguato controllo sperimentale.
In Italia, il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) si offre di analizzare ogni persona che sia disposta a provare la propria abilità telepatica. Il test preliminare da superare è il seguente: al soggetto trasmittente saranno mostrate quattro immagini a colori, ed egli dovrà trasmetterne una, scelta a sorte, al soggetto ricevente, col quale non potrà, ovviamente, comunicare durante la prova. Il ricevente avrà davanti a sé quattro immagini identiche a quelle del trasmittente, e dovrà indicare quale è l'immagine che gli è stata trasmessa. Per dimostrare una qualche dote telepatica, la prova dovrà avere successo almeno 15 volte su 20.
Nessuno finora ha superato, in Italia e nel mondo, questi test preliminari. <<indietro


(7) Per chiaroveggenza si intende la presunta acquisizione di dati attraverso canali diversi da quelli sensoriali, e quindi l'opportunità di avere visione o conoscenza di eventi lontani o di luoghi o oggetti non visibili normalmente.
Le manifestazioni presunte sono varie e possono essere divise in varie categorie. Quello che segue è un esempio, poiché ogni studioso classifica a suo modo le presunte manifestazioni.
-Mellontonica o Precognitiva: prevedere avvenimenti che devono ancora accadere.
-Tattile o Psicometrica: cogliere immagini e sensazioni, appartenenti al presente o al passato, dal tocco di un oggetto.

-Criptoscopica: avere visioni oltre lo spazio, cioè riguardo luoghi lontani, o attraverso strutture o superfici coprenti.
-Rabdica: intuire la presenza di acqua, metalli, cavità ecc...
Tuttavia, gli esperti dubitano dell'esistenza della correttezza della parola "chiaroveggenza".

Pensano infatti che i fenomeni compresi in essa siano in realtà attribuibili alla telepatia o alla bilocazione. Attraverso la telepatia infatti il sensitivo riceverebbe senza saperlo immagini "inviate" da altri soggetti. La chiaroveggenza pura, cioè quella che permetterebbe di venire a conoscenza di eventi o fatti sconosciuti a qualsiasi persona, si registrerebbe nei casi dei sensitivi che riuscirebbero a trovare, attraverso una vista "eccezionale", persone scomparse che sono effettivamente morte senza che nessuno ne abbia ancora rinvenuto il cadavere. <<indietro

(8) La precognizione è una visione del futuro in senso lato, di solito in forma simbolistica e metaforica, difficilmente interpretabile e impossibile da raggiungere attraverso processi volitivi. La preveggenza riguarda singoli episodi che vverrebbero anticipati con particolare minuzia di dettagli. Alcuni sostengono che si possa raggiungere, da parte di soggetti significativamente dotati, anche attraverso la concentrazione su un luogo o su un oggetto legato a ciò che si intende conoscere. <<indietro

(9) La telecinesi è la capacità che permetterebbe di muovere le cose con la sola forza del pensiero. Il termine telecinesi risulta antiquato ed è stato recentemente sostituito dal termine psicocinesi. Fa parte della numerosa serie di manifestazioni classificate nella parapsicologia, ma si manifesta anche in altri ambiti che non sono sempre naturali. Gli ambienti mistici a sfondo religioso di matrice non essenzialmente cristiana sono stati interessati da questa fenomenologia. Il termine è stato coniato da Charles Richet, premio Nobel per la medicina nel 1913 per la scoperta del fenomeno dell'anafilassi.
Analoga manifestazione è quella della bilocazione, cioè la contemporanea presenza in più posti nello stesso momento. <<indietro

(10) La bilocazione è la supposta capacità soprannaturale di un individuo di essere contemporaneamente presente in due (o più) luoghi diversi. Sinonimo di ubiquità.
Nella tradizione agiografica cristiana la bilocazione è un evento miracoloso attribuito ad alcuni santi.
Nella parapsicologia è detta anche sdoppiamento, proiezione astrale o viaggio fuori dal corpo (esperienze extracorporee). Permetterebbe, secondo chi asserisce di praticarla, non solo di avere la sensazione soggettiva, ma anche di trovarsi realmente allo stesso tempo in due luoghi fisici diversi. <<indietro

(11) La pirocinesi è la ipotetica capacità di incendiare un oggetto con la forza del pensiero, senza l'ausilio di alcun mezzo fisico.
Alcuni ritengono che un soggetto che possiede questo "dono" sia in grado di convogliare la propria "energia psichica" in un punto particolare, che può essere un oggetto o anche un essere vivente. L'energia così convogliata si scaricherebbe sprigionando un piccolo incendio. (il termine sopra elencato "piccolo"è variabile, infatti il soggetto può variare la temperatura ed il campo d' azione. questo fenomeno è correlato con la criocinesi.)
La pirocinesi, a volte erroneamente confusa con il fenomeno della combustione spontanea, non è mai stata dimostrata scientificamente e pertanto è solitamente fatta rientrare, assieme alle altre facoltà paranormali, nell'area della pseudoscienza.

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