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la domus aurea - i misteri dell'antica Roma - pantheon - il foro della pace - le lampade eterne

I MISTERI DELL'ANTICA ROMA

Le origini di Roma sono avvolte nel mistero. La tradizione vuole che l'eroe greco Enea, scampato alla guerra di Troia, approdasse in centro Italia (tutti i re e gli imperatori di Roma e del Sacro Romano Impero, in età medievale, vanteranno queste origini troiane). Lì, prese come moglie Lavinia, figlia di un re del posto, e in suo onore fondò la città di Lavinia (attuale Pratica di Mare, ad una ventina di km a sud di Roma). Qui infatti gli archeologi hanno rinvenuto una serie di dodici altari preistorici, dimostrando che gli uomini del tempo (se dobbiamo credere alle fonti, siamo attorno al 1200 a.C.) adoravano già degli dei, probabilmente gli stessi adorati dai greci di allora, e portati in Italia proprio da Enea. Quindi, comunque, è provata una certa attività cultuale a Lavinia, come ci narrano le fonti (Plutarco, Plinio il vecchio, Tito Livio sono le massime fonti a cui ci

 
 
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possiamo riferire). Ascanio, figlio (o discendente) di Enea, andò poi a fondare un'altra città, Alba Longa. Alla sua morte (probabilmente) altri cercarono di prendere il potere e i suoi amici abbandonarono i suoi figli, Romolo e Remo, affinché nessuno li potesse trovare e uccidere.

Questi vennero "allevati da una lupa" (la Lupa potrebbe essere stata una sorta di don a dei boschi, chiamata "Lupa" per via del modo "selvaggio" in cui viveva), e crebbero. Quando divennero abbastanza grandi incominciarono ad organizzarsi per riprendersi il loro legittimo trono, ma forse non ci riuscirono, così decisero di andare un po' più a nord per fondare una nuova città, Roma. Romolo uccise il fratello Remo e divenne il primo re della città appena fondata. Dopo di lui, vennero altri sei re (sette in tutto quindi), ma di questi, solo degli ultimi tre è stata provata l'esistenza storica. Gli altri quattro rimangono ancora una leggenda. Poco tempo fa, gli archeologi hanno trovato sotto la pavimentazione del Foro romano un altare arcaico, con pavimentazione in lastre scure (lapis niger), e su una pietra compariva la parola "REX", per cui ciò proverebbe l'esistenza di "RE" nel periodo regio romano, a sostegno delle storie raccontateci nelle fonti. Quindi, i sette re di Roma furono Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo (questi ultimi tre in verità erano etruschi ). Dal 510 a.C. in poi, con la cacciata dell'ultimo Tarquinio, Roma dal sistema regio passa al sistema repubblicano e sarà così fino a che con Ottaviano (poi Augusto) non si creerà l'Impero, nel 24 a.C.

 

 
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