Su una delle porte del Duomo di Modena (inizio XI secolo) vi è una curiosa decorazione in cui sono raffigurate alcune imprese della saga dei cavalieri di re Artù. Inoltre è riportato il suo nome, quello di Ginevra e di Carados, un cavaliere suo nemico. Il fatto strano è che tali rilievi risalgono al 1120/1130, cioè ad almeno cent'anni prima la diffusione del romanzo in Europa. Sono rilievi anacronistici. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che già nell'alto medioevo abbiamo tracce di re Artù. Se le sue vicende furono date alle scritture solo nel XIII secolo, questo non significa che già da secoli non venissero tramandate oralmente, ma noi non potremo mai saperlo. Il mistero rimane.
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