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Definizione
Da molti, oggi, la Magia Rossa viene considerata “neutra” e ciò non è esatto: è più corretto pensare ad essa come una cosa ben distinta sia dalla Magia Bianca sia dalla Magia Nera con differenti scopi e riti totalmente diversi.
Già in uso ai tempi degli antichi egizi essa prende il suo “nome” proprio dal colore delle tuniche indossate dai sacerdoti Tolemaici, color rosso sangue, durante i loro alti rituali.
Questo tipo di magia può essere considerata, infatti, la magia ritualistica per eccellenza, prevede l’uso di erbe ed in alcuni rari, o antichi, casi del sangue.
Molto più spesso questa magia si basa sulla così detta, oggi giorno, magia simpatica. |
Teoria e Cenni Storici
La Forza sacra dell'impulso erotico è riconosciuta da tutte le Tradizioni, ed il concetto dell'Eros inteso come forza trascendente (non solo in senso mitico ma anche operativo) è anche questo rintracciabile in tutte le Tradizioni Primarie.
La cultura occulta occidentale ha filtrato questi concetti attraverso molte vie, dall'Ermetismo Alchemico al Neoplatonismo, fino ad arrivare all'Occultismo ottocentesco di Eliphas Levi ed alle scuole che si riferiscono agli insegnamenti di Aleister Crowley
Si usa spesso dare alla magia un colore e in base al colore un significato. Abbiamo così la Magia Bianca che si occupa della sfera positiva e benefica; la Magia Nera che predilige le pratiche malefiche, la Magia Verde che concerne il mondo della natura e per finire la Magia Rossa che serve per incrementare le potenzialità amorose, sessuali e affettive degli individui. Noi possiamo infatti dividere l'umanità in quattro categorie di individui di entrambi i sessi: gli istintivi, dominati dai sensi; gli emotivi, spinti senza posa dal sentimento; i cerebrali, dominati dal pensiero razionale e gli spirituali, ispirati da un ideale di altruismo. Per gli istintivi l'amore e' sesso; per gli emotivi l'amore ha sede nel corpo astrale, centro del sentimento e le sue manifestazioni fisiche ne sono soltanto il riflesso. Nei cerebrali l'amore e' affinità profonda e vibra nella mente; per gli spirituali l'amore diviene universale e prende la forma di benevolenza attiva impersonale. La magia non è comunque in grado di provocare in un individuo vibrazioni incompatibili con il suo essere. Tutti gli insuccessi amorosi provengono da errori di giudizio che consistono nel volere da un essere quello che non è in grado di dare, ed è per questo che l'aiuto di un esperto professionista del settore risulta talvolta fondamentale.
Esistono vari sortilegi e rituali per ottenere ciò che si desidera, dai filtri d'amore e dagli amuleti e talismani, ai procedimenti psichici e magnetici. Fondamentalmente le pratiche della magia rossa vengono applicate per i seguenti casi:
Per avere più successo nel campo amoroso
1. Per ottenere la fedeltà assoluta del proprio partner
2. Per trovare la vera anima gemella
3. Per respingere la negatività delle persone invidiose
4. Per un potenziamento dell'attività sessuale
5. Per migliorare l'intesa amorosa col proprio partner
6. Per attirare a livello magnetico la simpatia e l'affetto altrui.
7. Per trionfare su un rivale
Chiaramente per ogni rituale positivo esiste anche il suo opposto, ma in ogni caso la riuscita dei sortilegi d'amore è proporzionale alla ricettività di ciascuno e all'intensità delle vibrazioni emesse da chi opera il sortilegio stesso. Ecco perché l'operatore deve essere esperto e soprattutto deve individuare qual è la pratica che più si addice all'individuo per ottenere così un successo totale della pratica magica, e quindi il soddisfacimento dei nostri desideri !
Ma di certo sono una magia d' amore anche le parole dei poeti, e talvolta se ci soffermassimo un po' di più a leggerle e a interpretarle, correremmo di certo meno rischi a muoverci in questo pericoloso ed eccitante campo minato, che è ovviamente alla base delle nostre gioie e dei nostri dolori!
Cosa pensano i grandi di tutti tempi dell’Amore, delle sofferenze legate ai Suoi capricci e degli Arcani Rimedi degli Antichi?
Lasciate che siano loro a dirvelo:
La Dolce e sublime essenza che tutti cercano, ma che non tutti trovano. La quale tuttavia muove il mondo, anche se non sempre nel verso giusto. E che in ogni caso genera se non vite umane perlomeno opere d'arte. William Daimon
Vienimi sopra il cuore, anima sorda e crudele, Tigre adorata, mostro dalle arie indolenti; Le mie dita che tremano io voglio lungamente Affondare nel gorgo dei tuoi folti capelli; Voglio nella tua gonna, intrisa del tuo odore, Seppellire la testa che mi duole E respirare come un fiore fradicio Del mio amore defunto il dolce afrore. Voglio dormire! Meglio che vivere è dormire! In un sonno che è dolce come è dolce la morte, Senza rimorso spargerò i miei baci Sul tuo corpo lucente come il rame. Charles Baudelaire
Nel lago dei tuoi occhi assai profondo il mio cuore si annega e si discioglie E là dentro lo disfano nell'acqua di amore e di follia un po' di Ricordo, un po' Malinconia. Guillaume Apollinaire
Oh, vorrei tanto che anche tu ricordassi i giorni felici del nostro amore Com'era più bella la vita E com'era più bella la vita E com'era più bruciante il sole Le foglie more cadono a mucchi...Vedi: non ho dimenticato Le foglie morte cadono a mucchi come i ricordi, e i rimpianti e il vento del nord porta via tutto nella più fredda notte che dimentica Vedi: non ho dimenticato la canzone che mi cantavi. Jacque Prevert
Non asciugatevi, non asciugatevi Lacrime d'un amore che non muore! A quegli occhi che più non sanno piangere Il mondo appare vuoto ed incolore. Non asciugatevi, non asciugatevi, lacrime d'uno sfortunato amore! Johann Wolfang Goethe
E' stato molto tempo fa, e ora non so più nulla di lei che una volta era tutto. Ma tutto passa. Bertolt Brecht
Come violento sui monti scuote le querce il vento, così Amore ha travolto l’anima mia, la ragione. E’ già esangue la luna, e le Pleiadi son diventate nell’albore pallide. Già la mia giovinezza m’abbandona. Ed ora sono, nel mio letto, sola. Alceo
Accoglimi, ti prego, io sono qui per cantare davanti alla tua porta: ti prego fammi entrare. Saffo
Come tornare allora ai dì felici se m'è negato del riposo il bene, se opprime il giorno e la notte nemica non reca pace, anzi l'un l'altra preme e, sebbene avversari, in patto aperto si stringono la mano per sfinirmi con le fatiche l'uno, l'altra in gemito, ché più e più lungi da te m'affatico. Io dico al giorno che per lusingarlo splendi, e l'adorni se annuvola il cielo, e alla notte insinuo che, se gli astri s'abbuiano, fai tu d'oro la sera. Ma più tende ogni giorno il mio patire, crescerlo par la notte, senza fine. William Shakespeare
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