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magia nera

 

Premessa

Questo Breve Trattato non ha lo scopo di avvicinare qualsivoglia lettore alla magia nera, ma solo di mostrargli i sentieri e le modalità che questo tipo di cultura pratica in modo da riconoscerla quando se ne viene in contatto. Noti il lettore che la negromanzia, o stregoneria o magia nera non verrà mai chiamata "arte" o "magia", fatta eccezione per il termine "magia nera" ormai entrato nell’uso comune, per sottolineare come questo tipo di cultura non abbia nulla a che fare con la reale magia e come essa segua criteri e leggi completamente diverse dall’arte arcana, se non opposte. Si sottolinea inoltre la differenza tra i termini "Necromanzia" e "negromanzia": la prima dedita allo studio delle energie negative (anche se per molti non ortodossa dato il continuo contatto con cadaveri e con tutto ciò che ha a che fare con la morte, dato che essa costituisce il passaggio delle suddette energie dal piano negativo al nostro), la seconda invece, si ribadisce, non è invero magia.

 

Definizioni

Occorre, prima di addentrarsi nell’argomento della negromanzia, stabilire alcune definizioni e premesse sulle quali poi si baserà l’intero Scritto. Prima di tutto: cos’è la magia? Secondo la definizione ormai accettata dalla Gilda dei Maghi, magia è: 

"L’abilità di catalizzare, incanalare e forgiare l’energia emanata dalle vibrazioni dell’onda primordiale in maniera stabile"

Già questa definizione, ai profani, suscita molti altri interrogativi su argomenti che invece gli usufruitori di magia studiano approfonditamente durante il loro noviziato. Ma procediamo per ordine: molto semplicisticamente l’onda primordiale di cui parla la definizione, è possibile immaginarla come un’enorme distesa di rune, ovvero lettere dell’alfabeto angelico, che ondula a frequenza ed ampiezza costante: questa onda si pensa sia in realtà l’effetto più diretto e materiale del sogno di Sabul. La stessa onda, infrangendosi e riflettendosi sull’Eco di Cristallo creato da Sabul, ne genera un’altra identica in frequenza ed ampiezza ma di segno opposto; i punti in cui queste due onde si intersecano creano un piano. Un piano non è altro che il frutto di una funzione matematica, con l’unica differenza che una funzione numerica genera un grafico, mentre una funzione di rune genera un incantesimo. L’effetto dell’incantesimo generato da questo piano di rune non è altro che la nostra realtà. La realtà è creata fisicamente dalle "reazioni" che avvengono tra le rune delle due onde quando si incrociano, le quali, oltre a generare il nostro mondo, generano anche delle impercettibili vibrazioni. Il termine "impercettibile" ovviamente è relativo dato che queste vibrazioni sono talmente piccole da non influenzare minimamente l’andamento delle due onde generatrici, ma talmente grandi da generare ciò che noi chiamiamo MAGIA. Chi più, chi meno, abbiamo tutti delle abilità magiche: c’è chi riesce a raccoglierla o a catalizzarla (abilità di avvertire il magico), chi, oltre a questo riesce ad incanalarla e convogliarla (contributori ai ritualisti) e chi invece riesce anche a plasmarla a proprio piacimento: costoro sono i maghi. L’effettiva abilità dei maghi (anche se troppo semplicisticamente dato che occorrono molti anni di studi, di meditazione e preparazione) è quella di utilizzare le vibrazioni delle onde primordiali per far sì che queste ultime cambino (anche se di poco) il loro andamento naturale. Spostando lievemente le onde generatrici, il piano che creano (ovvero la realtà) subisce delle modifiche: l’effetto dell’incantesimo. Per esempio un mago lancia l’incantesimo dello "spingere a terra": tramite le parole e la concentrazione egli convoglia una grande quantità di vibrazioni in maniera di modificare le onde primordiali, esse si spostano e modificano la realtà creando una forza invisibile che spinge a terra la vittima dell’incantesimo. La potenza delle onde primordiali è tale che nel giro di pochi secondi il normale assetto viene ripreso e la forza magicamente creata svanisce. Se così non fosse la vittima sarebbe spinta in eterno da questa forza; considerando tutti gli incantesimi lanciati dai maghi, avremmo completamente sconvolto le due onde primordiali e la realtà sarebbe in preda al caos più assoluto; inoltre le vibrazioni della magia stessa concorrono a mantenere "vivo" l’andamento dell’onda. Alla stessa maniera i guaritori usano le vibrazioni, mentre gli incantatori invocano i loro dei che compiono queste modifiche per conto loro. I maghi inoltre sono in grado di catalizzare le vibrazioni dai vari elementi e paraelementi; a seconda dell’elemento da cui traggono il loro potere si cataloga l’arte arcana in scuole. 
Aria: coloro che traggono energia dai fenomeni celesti, dagli uragani, dai fulmini e dai venti.
Acqua: essi traggono potere dall’immensa vastità del mare, dalla pioggia e dai ghiacci perenni.
Fuoco: costoro imbrigliano l’energia pura della trasformazione causata dalla combustione, dal fuoco e dal magma.
Terra: questi riescono ad attirare l’energia dalla massa della terra, dalla compattezza delle montagne, dalla natura e dagli alberi (spesso i novizi di questa scuola vengono fatti camminare scalzi per abituarli ad avvertire la potenza della terra)
Luce: sono coloro che utilizzano l’energia del sole e dalla luce in generale; essendo essa energia positiva allo stato puro è forse l’arte più facile da eseguire.
Oscurità: E’ l’arte delle energie negative, essi traggono potere dalla morte: il passaggio delle energie negative dal piano negativo al nostro, viene anche chiamata Necromanzia.
Nulla: E' la più terribile ed oscena delle arti, non la chiamerò scuola di magia poiché non è da considerarsi tale: costoro traggono energia dalla distruzione, dal vuoto e da tutto ciò che non è materia, la loro arte è dedita alla distruzione fine a se stessa a cominciare dell'ordine e dall'equilibrio, questa invero è la Negromanzia.
Esistono altri due tipi di magia che sfruttano lo stesso concetto: la magia rituale e quella runica. La magia rituale riesce ad attirare enormi quantità di energia e può quindi modificare la realtà più profondamente e per più tempo (per esempio: molte spade magiche create coi rituali hanno durata di alcuni anni). Il concetto di "convogliare" energia può essere effettuato anche in un’altra maniera: ovvero non solo con la meditazione e le frasi magiche ma anche con la sola forza di volontà. Chiaramente occorre una volontà fuori dal comune, praticamente divina e una certa dimestichezza con la magia, non tutti possono praticare tale modifica delle leggi fisiche. La magia runica, in effetti riprende questo concetto di "volontà" ovvero, la runa è una lettera dell'alfabeto angelico che non fa altro che ripetere migliaia di volte il proprio significato fino a farlo realizzare. Una frase appositamente scritta con le rune porta ad 1 la probabilità che questa si compia. Usare le rune però è come inserirle nelle onde primordiali modificando quindi la realtà in maniera molto drastica e pressoché perenne. Solamente gli dei e gli immortali esterni conoscono le regole per utilizzare questa magia, non si conoscono mortali che abbiano raggiunto tale conoscenza. Stabilite le basi che generano la magia elementale e paraelementale, la magia rituale e la magia runica si andrà ora a spiegare i fondamenti e gli effetti della negromanzia.

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