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Questa sezione è dedicata alla summa arte, alla scienza - o parascienza - che da secoli ha accomunato diverse civiltà: l'astrologia.
Da sempre l'uomo, scrutano gli astri, ha cercato di indovinare il proprio futuro, di scrutare la propria sorte tentando di trarre dai moti delle stelle l'avvicendarsi della fortuna. La Nostra sezione "astrologia" non ha la pretesa di fornire una visione completa delle varie branche del panorama astrologico complessivo, ma si ripropone di dare cenni sui principali argomenti riguardanti la cultura europea ed orientale in materia, con particolare riguardo alla cristallomanzia, allo zodiaco e ai vari profili zodiacali.

Buona consultazione!

 
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Astrologia

L'astrologia (dal greco: αστρολογία = άστρον + λόγος "discorso sulle stelle") è una delle scienze occulte o - per la scienza - una delle pseudoscienze.

Secondo l'astrologia esiste un rapporto tra gli eventi astronomici che si verificano entro il nostro sistema solare e gli esseri viventi che popolano la terra, tale da consentire di stabilire le caratteristiche e i destini di questi ultimi.

Storia dell'astrologia
La storia dell'astrolgia è millenaria, risalendo probabilmente ai tempi dell'antica Mesopotamia babilonese (2000 AC, secondo taluni; 3000 AC, secondo altri). Si può dire che la storia dell'astrologia è - fino all'avvento del pensiero Galileiano - intimamente intrecciata con quella dell'astronomia. Lo stesso Galileo e i suoi contemporanei erano astrologi e non era insolito per questi scienziati fornire consulenze astrologiche ai potenti signori dai quali spesso dipendevano.

Tutte le più importanti civiltà antiche hanno dedicato grande attenzione all'osservazione dei fenomeni celesti e sviluppato una propria astrologia. Possiamo ricordare l'astrologia Vedica (ancora oggi diffusa in India e notevolmente diversa da quella occidentale), l'astrologia cinese, quella del popolo Maya nell'America Centrale e quella degli antichi Egizi.

Presso i popoli mesopotamici ed altre culture, lo studio e l'osservazione celeste erano affidati alle classi sacerdotali che registravano puntualmente ogni evento astronomico.

Tra le culture più avanzate nella registrazione degli eventi astronomici vi è quella islamico moresca, della quale si è continuato ad usare le tavole delle effemeridi sino ai giorni nostri. Queste tavole erano così ben compilate da costituire un modello per la redazione delle moderne tavole astronomiche ancora oggi fedelmente seguito. In quanto supposto strumento di previsione del futuro, l'astrologia ha avuto forti legami con altre pratiche divinatorie.

Nei primi secoli del Medio Evo
Per la maggior parte del Medio Evo, l'astrologia, come la magia in genere, non ebbe molto credito.

Nel XIII secolo
Nel Duecento, a seguito delle traduzioni dall'arabo di testi astronomici, sorse, in Occidente, un forte interesse per l'astronomia e, conseguentemente, per l'astrologia. Pare che il primo trattato redatto da un occidentale (dopo il X secolo) sia stato il Tractatus de sphaera mundi (1240 circa) dell'inglese Giovanni di Sacrobosco (John of Holywood), destinato agli studenti dell'Università di Parigi.
Tra gli italiani, l'astronomo/astrologo che godette di maggior fama fu Guido Bonatti da Forlì, autore del Liber decem continens tractatus astronomiae (1275 circa).

Nel XV secolo
Nel Quattrocento, soprattutto in ambito neoplatonico fiorentino, l'astrologia assunse un carattere particolare, quello di modo per decifrare i segni che la natura e il divino lasciano all'uomo; ma non solo l'astrologia entrava nella vita comune in quanto serviva a fare calcoli su matrimoni, affari e persino guerre, essa invade le pitture murali dei palazzi quattrocenteschi, specie nelle corti del Nord Italia, mischiandosi con la mitologia. Il contraltare di tanti cicli di affreschi devoti fu il profano Salone dei Mesi realizzato a Ferrara da Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti. Parte della pittura profana del Rinascimento non potrebbe essere capita senza l'astrologia. La distinzione e la separazione fra l'astronomia e le pratiche astrologiche diviene sempre più chiara e marcata con il progresso del pensiero scientifico.
Tuttavia, fino al XVI secolo, alcuni grandi astronomi, come Tycho Brahe e Keplero, non vedevano ancora alcuna contraddizione fra le due discipline.
Brahe, in particolare, fu un fervido cultore dell'astrologia ed un ugualmente fanatico avversario del sistema copernicano: sicché appare ironico il fatto che la sua grande opera di astronomo contribuì molto a provare la fondatezza del sistema copernicano e allo sviluppo della scienza. Galileo Galilei è noto per essere il padre del metodo sientifico. Egli è noto per essere stato sempre afflitto da problemi finanziari anche seri. Nei suoi appunti e nella sua contabilità familiare, fortunatamente giunta sino a noi, sono riportati pagamenti ricevuti per oroscopi fatti ad alcuni suoi allievi. Alla Biblioteca Nazionale di Firenze è conservato un prezioso manoscritto galileiano che raccoglie diverse "carte natali" ovvero i calcoli astronomici e i pronostici che Galileo volle conservare. Tra questi i più importanti sono il proprio oroscopo, quelli delle figlie e quello dell’amico Giovanfrancesco Sagredo che si ricorda essere uno degli attori de il Dialogo sopra i Massimi Sistemi. C. S. Lewis ha osservato come l'interesse per la scienza e quello per l'astrologia sono andati crescendo di pari passo tra la fine del Medio Evo e l'età moderna, fino a raggiungere il culmine con la rivoluzione scientifica, nei secoli XVI e XVII: lo studioso inglese parla, a questo proposito, di "gemellarità", anche se ritiene "più robusta" la componente scientifica e "più gracile" quella magica.

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